Il viaggio indiano è stato totalizzante. I luoghi comuni (o la superficialità) vorrebbero che l'ndia fosse il viaggio indicato per chi cerca approfondimenti spirituali. La realtà indiana invece, ci ha posti davanti a innumerevoli situazioni; situazioni emozionanti, divertenti, tristi, drammatiche, tragi-comiche... se si volesse sintetizzare ciò che abbiamo vissuto l'unica parola sarebbe VITA. La Vita in molte delle sue sfaccettature. La vita delle metropoli e la vita dei villaggi, la vita dei bambini e la vita degli adulti.
Il problema è proprio il sintetizzare. Al mio rientro avrei voluto raccontare anche solo una decima parte delle situazioni vissute, trasmettere anche solo una decima parte delle emozioni provate ma inevitabilmente ogni racconto si è dovuto modellare all'idea che le persone che ascoltavano hanno dell'india. Così vedendo scarsi risultati ho iniziato a pensare che nulla può essere condiviso con chi non era presente. Non per disinteresse di chi ascolta, ma per la reale difficoltà di coinvolgere un individuo in un evento avvenuto in uno spazio temporale differente. Chi sa raccontare può farci sfiorare l'emiozione di un istante ma mai potrà farci vivere l'emiozione nella sua assoluta complessità. Il valore dell'attimo vissuto sta proprio in qusto concetto. Solo vivendolo rimarrà tuo, in caso contrario diventerà una delle tante storie che hai sentito.
Forse è per questo che provo piacere a viaggiare con molti amici... l'emozione condivisa, che sia essa piacevole o meno, crea una memoria comune capace di rafforzare il legame raccontandosi a vicenda un fatto condiviso che poi cambierà nel tempo grazie alle diverse sensibilità con cui lo si è vissuto.
Posto qualche foto, anch' esse avranno valore differente a seconda se si ha conosciuto il contesto o meno. Spero con queste di aiutare a comprendere il mio punto di osservazione.
In altre parole spero di riuscire a regalarvi quella decima parte delle mie emozioni.
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3 commenti:
Alla fine è questo il bello no?
Essere consapevoli che certe esperienze e certe emozioni si possono esprimere solo al diretto interessato.
Colui che ricorda i sapori, gli odori, gli sguardi. Colui che percepiva in quell'aria qualcosa di magico e "indescrivibile".
Nemmeno il miglior scrittore può riuscire, secondo me, ad esprimere ciò che intendi.
Le foto aiutano e noi ce le papperemo tutte :-)
Shè.
Grande ragazzi! Ho trovato per caso il vostro blog mentre cercavo un albergo a Mysore ed eccomi qui!
Giustissimo quello che scrivi: al mio sesto viaggio in India ho rinunciato a cercare di descrivere quello che provo appena sbarco...E perchè sforzarmi di condividere emozioni e sensazioni con gente che trova sensazionale andare in un villaggio Valtour? Boh!!! Comunque torniamo a cose pratiche: qualcuno sa darmi informazioni sul Ritz di Mysore? Ne parlava Davide se non erro.....;-)
Ciao!!
Ciao Serena!
grande piacere il poterti essere d'aiuto.. questa è la mail di davide:
davide@shella.it
Di pure che ti ho dato io la mail e sono certo che ti darà tutte le indicazioni che ti serviranno.
Ciao e complimneti per il tuo blog e per il sito..
a risentirci..
Milk's aka Alessio
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